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sabato 22 ottobre 2011

Sinistra Ecologia Libertà in piazza ad Alife per la campagna di tesseramento.




     C O M U N I C A T O     S T A M P A

SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ 
AltroMatese A L I F E   
Sinistra Ecologia Libertà  in piazza ad Alife 
per la campagna di tesseramento.

Alife - Domenica 23 Ottobre il partito Sinistra Ecologia e Libertà sezione di Alife sarà in piazza Vescovado dalle ore 10 e 30 per sostenere la campagna di tesseramento. In un momento come questo di crisi economica, sociale e culturale c’è bisogno di voltare pagina dando nuovamente credibilità alla politica attuando un integrale rinnovamento della nostra classe dirigente. Sinistra Ecologia Libertà ad Alife produrrà proposte politiche per l’ambiente, per il sociale e per il lavoro . Ed è proprio il lavoro che deve tornare al centro del dibattito politico evidenziando gli ‘’abusi’’ e le “violenze” che ogni giorno i giovani subiscono dalla precarietà .
C’è bisogno di un nuovo racconto che possa entrare nel cuore delle persone per riaccendere quella passione e quella voglia di lottare per cambiare le cose. Noi crediamo che l’unica speranza possa essere rappresentata da Sinistra Ecologia Libertà ed è per questo che ci impegneremo a far conoscere la nostra nuova narrazione politica a tutti i nostri concittadini. Tutti coloro che sono rimasti delusi dalla politica, possono iscriversi al partito, per essere protagonisti e per potere in ogni istante manifestare a tutti il dissenso, proponendo soluzioni alternative che possono in qualche modo migliorare le condizioni di vita della collettività.

Il portavoce Sel “AltroMatese” Alife
Alfonso Caso

mercoledì 19 ottobre 2011

Sel (Federazione di Caserta): La questione morale esiste da tempo




L’Italia è un paese allo sbando! Un paese che assiste impotente alle vicende politiche, personali e giudiziarie di un Premier non più in grado ( qualora lo fosse mai stato) di fronteggiare un momento delicatissimo come quello imposto da una crisi economico – finanziaria globale che impietosamente colpisce i soliti noti, che ha tra le sue vittime privilegiate famiglie, nuove generazioni e lavoratori! Un paese messo in ginocchio dall’incapacità diffusa di cui è affetta l’attuale classe dirigente che si mostra incapace di fornire risposte per un rilancio economico – sociale e produttivo del nostro paese.
Ma sembra muoversi qualcosa di nuovo nel paese, nuove energie e nuove forme di indignazione che testimoniano un rinnovato slancio verso l’impegno sociale di quel popolo che è rimasto spesso ai margini della discussione politica.
La grandissima e straordinaria manifestazione del 15 Ottobre è stato l’esempio più lampante di questa nuova voglia di partecipazione, di questo nuovo protagonismo dei “dimenticati”, degli “invisibili”, dei “ precari”, delle persone e dei “ cittadini” che ogni giorno lottano sognando un futuro migliore.

Tutte le lotte e le battaglie che si sono combattute negli ultimi anni, hanno trovato nel 15 ottobre in tutto il mondo e anche a Roma un minimo comune denominatore : il contrasto alla finanza globale e al neo-liberismo.
L’unica nota stonata di questo straordinario movimento globale sono stati gli incidenti avvenuti a Roma; a tal proposito Vendola ha espresso la sua più totale condanna rispetto agli incidenti organizzati “ da una minoranza di teppisti e black bloc che vogliono togliere la scena della giornata ai veri indignati e prendersela loro, rompendo videocamere, auto, vetrine. Che vogliono spostare il conflitto sul piano della violenza. Questi violenti e le loro violenze vanno condannate con la massima fermezza e nettezza” .
Sinistra, ecologia e libertà deve partire proprio da qui. Deve ripartire dalla condanna di ogni forma di violenza e deve rimettere al centro dell’agenda politica temi che per molto tempo sono stati dimenticati : diritti dei lavoratori, diritti civili, laicità dello stato, tutela dell’ambiente, lotta al precariato, lotta all’evasione, rispetto della Costituzione e delle istituzioni.

mercoledì 13 luglio 2011

Alife.TARSU 2011: Quanto mi costi? 16 Luglio ore 17.30 Aula Consiliare


COMUNICATO STAMPA TARSU ALIFE :QUANTO MI COSTI?



COMUNICATO STAMPA
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ ALIFE

TARSU ALIFE :QUANTO MI COSTI?
SABATO 16 LUGLIO ORE 17.30 AULA CONSILIARE


Il circolo cittadino SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ Alife “AltroMatese” , in collaborazione con SEL Federazione CASERTA, organizza un incontro sulla gestione e costi dei rifiuti comunali, presso l’aula consiliare di Alife, Sabato 16 luglio alle ore 17.30. Sono previsti gli interventi del coordinatore provinciale SEL Pietro Di Sarno, il sindaco di Letino Antonio Orsi, Stefano Tonziello, biologo, esperto in materie ambientali e Maria Pagano, segreteria regionale SEL Campania,  con la coordinazione dei lavori del segretario cittadino di Alife Caso Alfonso. In questo incontro, SEL Alife, cercherà di fare chiarezza degli eventuali costi della gestione dei  rifiuti alifani, analizzando le varie voci di spese, che sono la causa dell’aumento della Tarsu 2011, in quanto devono coprire il 100% dei costi di gestione e di smaltimento. Di seguito, si cercherà di proporre delle alternative che potranno in qualche modo bloccare l’aumento sproporzionato delle spese.

giovedì 23 giugno 2011

Parete. SEL CASERTA "Ambiente e Servizi"


Si parte da Parete, con il convegno denominato "Ambiente e Servizi" ed in particolare parleremo di raccolta differenziata, crisi permanente del Consorzio rifiuti e soprattutto di come cambierà la gestione dei servizi pubblici in seguito al successo dei referendum.
Lo faremo venerdì 24 alle ore 17,00 presso la sala consiliare consiliare del Comune di Parete con Gerardo Calabrese ass. all'Ambiente del comune di Salerno, dott. Stefano Tonziello biologo esperto di tematiche ambientali, Raffaele Tessitore ass. Ambiente Comune di Parete e Raffaele Vitale sindaco di Parete.
Così Pietro Di Sarno, segr. prov. dei Vendoliani che continua: la federazione prov. di SEL vuole avviare una stagione di convegni itineranti sui temi più sentiti dai cittadini. Si parte da Parete, unico comune della nostra provincia, in cui alle ultime amministrative esce vincitore il centro sinistra e dall'ambiente perchè, tra rifiuti ed inquinamento delle acque, è sicuramente tra i temi che creano più grattacapi ai nostri amministratori.
Abbiamo la necessità di confrontarci su questi temi per dimostrare che una buona gestione del ciclo dei rifiuti può essere un'occasione di lavoro e sviluppo, così Raffaele Tessitore assessore all'ambiente del Comune di Parete,

Formazione politica promossa dai circoli di SEL Marcianise e Capodrise


Sel Summer School, al via la prima edizione della scuola di formazione politica promossa dai circoli di Marcianise e Capodrise

Prende il via giovedì 23 giugno alle ore 18.00 presso la sezione di Sinistra Ecologia Libertà di Marcianise, la prima edizione dell’iniziativa “Sel Summer School”, la scuola di formazione politica promossa dai circoli “Peppino Impastato” di Marcianise e “Giancarlo Siani” di Capodrise. L’iniziativa prevede cinque incontri, con cadenza settimanale, che si terranno nelle sedi dei due circoli, incentrati prevalentemente su temi politico-amministrativi. Il primo appuntamento si svolgerà sul tema “Il governo della città” e vedrà come protagonista Salvatore Vozza, già parlamentare e sindaco di una importantissima città come Castellamare di Stabia.

mercoledì 27 aprile 2011

Nichi Vendola a Caserta

 per info  leftalife@libero.it o rpscaserta@gmail.com

giovedì 21 aprile 2011

TAGLIATI FONDI A ZONE FRANCHE URBANE - DI SARNO (SEL): UNA VERGOGNA

I PARLAMENTARI CAMPANI SCALDANO LA SEDIA E SOTTRAGGONO FONDI AI LORO TERRITORI. 
 
“Che il Governo Bossi-Berlusconi continui a dimostrare di non avere alcun interesse per il rilancio economico e occupazionale del Meridione non mi sorprende, visto che da tempo è ostaggio di una forza razzista e anti-meridionalista per eccellenza come la lega nord. Ciò che invece mi sorprende è che i parlamentari meridionali, e campani in particolare, che lo sostengono non provino neanche un po’ di vergogna. Ormai la loro funzione è limitata al riscaldamento della sedia che impropriamente occupano, mentre si consuma sotto i loro occhi uno dei più grandi espropri di risorse mai conosciuti ai danni di un meridione già allo stremo. Svendono il loro territorio per briciole di potere personale, nella migliore tradizione del Berlusconismo.”  

sabato 9 aprile 2011

Elezioni Amministrative – Di Sarno (SEL):centrosinistra sia coerente e unito in tutti i comuni al voto. Qui PDL è Cosentino.


“L’immagine che, di questi tempi, la politica sta dando di sé è già troppo deteriorata. Crediamo che il centro sinistra, in tutti i comuni al voto in terra di lavoro, debba dire parole chiare e compiere atti concreti sia in relazione ai compagni di viaggio, talvolta scelti troppo frettolosamente, sia in merito alle proposte programmatiche per il governo delle città. Centro destra e centro sinistra sono alternativi, sempre, non solo nelle grandi città.”
Chiaro il riferimento di Pietro Di Sarno, coordinatore provinciale del partito di Vendola, alle composizioni delle liste elettorali in alcuni comuni al voto in terra di Lavoro, a suo giudizio “troppo disinvolte”. “Abbiamo notizie – continua l’esponente Vendoliano – che in alcuni comuni impropriamente definiti minori, la composizione delle liste elettorali e la designazione dei candidati sindaci stiano seguendo logiche che vanno molto al di là del necessario principio di apertura alla società civile. Sostenere candidati di chiara appartenenza al centro destra o accettare che, seppur in liste più o meno civiche, possano coesistere candidature di esponenti di centrosinistra e di centro destra, è un elemento pericoloso, sul quale occorre tener alta la guardia”.  

SeL Caserta. Qui lotta alla precarietà e lotta alla camorra vanno di pari passo.

Giornata nazionale contro la precarietà – l’adesione di SEL: Qui lotta alla precarietà e lotta alla camorra vanno di pari passo.
“Sinistra Ecologia e Libertà di Terra di lavoro aderisce a “il nostro tempo è adesso”, giornata nazionale contro la precarietà che, domani 9 aprile, vedrà coinvolte le piazze di tutte le più importanti città italiane. Dire no alla precarietà significa battersi per i tanti diritti oggi negati alle giovani generazioni. Significa battersi per un’intera generazione che chiede di riscattarsi, perché il tema del lavoro, quello vero e stabile, garantito dalla costituzione, torni ad essere la priorità del Paese.”

sabato 13 novembre 2010

Federazione provinviale SEL Caserta. Eletto il coordinamento provinciale

Caserta – Si è riunito lunedì 8 novembre, alle ore 18, il comitato provinciale casertano del neonato partito Sinistra Ecologia e Libertà che ha eletto il 24 ottobre Nichi Vendola come suo presidente nazionale. All’ordine del giorno la chiusura del congresso provinciale e l’elezione del nuovo coordinamento ( la segreteria ndr). Al termine del dibattito, che ha visto una partecipazione consistente e sentita, sono stati eletti nel coordinamento provinciale i seguenti compagni: Caiola Maria Carmela – Corsale Domenico – Paolo Cocchiaro – Passaretti Franco – Pasquariello Rosario – Roseto Giuseppe – Tessitore Pasquale. Sono stati inoltre eletti: il responsabile giovani SeL: Giuseppe Glorioso; il tesoriere (responsabile tesseramento e organizzazione): Angelo Fabozzi; il coordinatore provinciale: Pietro Di Sarno; il presidente provinciale: Angelo Golino.
L’assemblea ha inoltre impegnato la segreteria a definire le linee programmatiche e le alleanze da imbastire in vista delle prossime consultazioni elettorali, con particolare attenzione alle prossime amministrative del 2011. A tal proposito, già nella serata di martedì 9, il coordinamento provinciale si è riunito per discutere della strategia politica della città capoluogo di provincia.

lunedì 25 ottobre 2010

Caserta: Concluso il 1° congresso di Sel





La seconda giornata del primo congresso provinciale di Sel si è svolta, come da programma, con gli interventi degli iscritti e/o simpatizzanti di SeL e l'intervento conclusivo è stato affidato alla rappresentante nazionale di SEL Elettra Deiana. Riportiamo alcuni passaggi significativi della sua relazione conclusiva. "Un bel congresso con un dibattito ricco per la presenza dei giovani" -ha iniziato l'esponente nazionale - "perchè hanno lo sguardo di chi guarda le cose attraverso gli occhiali della loro esperienza, lo sguardo di chi vuole trovare le soluzioni. Perciò non mettiamo ostacoli tra noi e i giovani. Ci vogliono i giovani per creare osmosi positiva del cambiamento". Ha ribadito più volte l'importanza dei giovani continuando con "Gli interventi hanno offerto molto materiale sulla situazione particolare della provincia, hanno espresso passione per la terra, conoscenza e appartenenza non etnica, ma affermazione dell'amore per la terra. Tutto questo materiale è utlizzabile per avanzare proposte perchè da qui si può ripartire per alimentare la politica nazionale sulle problematiche territoriali". E poi, prendendo spunto dallo slogan che Sel ha scelto per il primo congresso: "Riaprire la partita, ci vogliono i giocatori e nuove idee. Non è facile per la fase che stiamo vivendo. Costruire una vocazione di governo non significa governare, significa costruire le condizioni per governare. Avere responsabilità per dare soluzioni. Una sinistra nuova che abbia una proiezione europea. Il nome che è stato dato contiene tre parole dove nessuna è un emendamento dell'altra. Occorre una concezione culturale, anche teorica, una nuova idea della società che si avvalga del pensiero del 900 per recuperare, non come nostalgia, ma come fertilizzante per il futuro e confrontarsi con il nuovo". Concludendo con "La partita si riapre. Le primarie per Nichi Vendola sono il punto per una rimobilitazione di un popolo di sinistra, un popolo che vuole la cura del proprio paese".

domenica 24 ottobre 2010

L'intervento di Michele Argiento per il circolo ALTROMATESE al congresso provinciale di SEL




Buongiorno a tutti i presenti,cari compagni e amici oggi se siamo riuniti qui è per confrontarci su una nuova realtà,che ci vede tutti ….. coinvolti in un nuovo processo di rinascita politica quello del Sel,un progetto che parte da lontano,quando Vendola lasciò il partito della Rifondazione comunista,avviando un  lungo percorso che ognuno di noi ha fatto sulla propria pelle,in un processo personale e collettivo,in cui era vitale identificarsi  in un nuovo progetto politico che desse una voce nuova ai tanti che erano stanchi di parlare con parole vuote,ecco se oggi siamo qui è per dare ancora un senso alle parole,per realizzare progetti,per  dire io ci credo,per una nuova sinistra che abbia forza,quella forza che qualche mese fa ci aveva abbandonato. Su queste basi è nata la nostra associazione per la sinistra matese che pone al centro dei propri interessi il territorio matesino ed il  suo sviluppo sociale e ambientale nonché culturale,essa è costituita dalle persone che come voi e come noi credono che i cambiamenti e i processi possano partire solo dalla base e cioè dalla gente comune che ogni giorno vive sulla propria pelle le problematiche,ecco perché  la nostra associazione è costituita da persone che si identificano nel Sel,ma anche semplicemente da persone di sinistra e anche  da persone che come liberi cittadini non hanno un credo politico,ma insieme abbiamo un sogno di libertà e di democrazia di rispetto per le diversità,di rispetto per l’ambiente un sogno come un valore, quel valore che per anni era linfa per  il popolo di sinistra,quella linfa  che il Sel,ha rimesso in circolo,e che tutti noi dobbiamo tenere viva. Noi pensiamo  che ogni persona possa dare un valido contributo mettendo in campo la propria esperienza politica,le capacità personali,le proprie convinzioni,ogni persona nessuno escluso può e deve dare il suo apporto,è così che la collettività sociale e politica cresce è così facendo che si dà alle persone quel riconoscimento di essere soggetti sociali in grado di migliorare la propria e l’altrui qualità di vita. Noi dell’Associazione per la sinistra Matese,abbiamo sperimentato in questi mesi  la capacità di collaborare tutti sulla stessa base,abbiamo sostenuto la candidatura di Antonietta Fortini e di Pasquale De Pasquale,contando sulle nostre forze,sull’esperienza di ogni singolo componente dell’associazione,sul contributo di quanti in politica erano più affermati ed esperti  e hanno messo a disposizione il loro apporto senza riserva alcuna come ha fatto Antonio Orsi sindaco di Letino. Ci auspichiamo che tale atteggiamento sia assunto anche nel Sel ,collaborare insieme senza fossilizzarsi in ruoli statici e accentratori che abbiamo già visto perdenti in passate esperienze politiche,quindi certi che ogni rinnovazione parte dall’assunzione di una coscienza nuova ,noi suggeriamo a quanti sono presenti qui oggi che la politica a cui bisogna tendere è certamente stare insieme per la crescita del partito,e della sinistra,e noi possiamo crescere come individui solo attraverso la crescita collettiva abbandonando definitivamente sterili  e inutili personalismi.

martedì 12 ottobre 2010

1° Congresso Provinciale di Sel 15e17 Ottobre |Caserta|





Il 15 ottobre 2010 alle ore 16.30 ed il 17 ottobre dalle ore 9.00 alle ore 21.00 all'Hotel Jolly  di Caserta in Via Vittorio Veneto 13,nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria, si terrà il 1° congresso provinciale di Sinistra Ecologia Libertà, che precede il Congresso Nazionale convocato a Firenze dal 22 al 24 ottobre e che sancirà la nascita ufficiale del nuovo soggetto politico guidato da Nichi Vendola.
I lavori si articoleranno come di seguito:

15 ottobre

• Ore 16.30 Apertura dei lavori;
Relazione del coordinatore provinciale uscente;
Apertura dibattito con gli interventi dei rappresentanti delle associazioni, dei sindacati, dei movimenti e dei partiti invitati;
Chiusura dei lavori

17 Ottobre
• Ore 09.00 Riapertura dei lavori
• Ore 09.30 Interventi degli iscritti e/o simpatizzanti di SeL;
• Ore 13.15 Sospensione dei lavori per la pausa del pranzo;
• Ore 14.30 Riapertura dei lavori con conclusione interventi;
• Ore 15.30
Avvio lavori Gruppi di proposta (politica ed elettorale) per stesura eventuali emendamenti al Documento congressuale nazionale e/o eventuali o.d.g. locali nonché per la definizione delle liste per l’elezione dei componenti degli organismi provinciali;
• Ore 17.00 Intervento conclusivo del rappresentante del Consiglio Nazionale di SeL;
Voto del Documento Nazionale e di eventuali emendamenti;
Voto di eventuali o.d.g. locali
Elezione delegati al Congresso Nazionale
Elezione del coordinamento provinciale, del collegio dei garanti provinciale.
• Ore 21.00 Chiusura lavori


        domenica 26 settembre 2010

        Rifiuti, l’accusa di Sinistra ecologia libertà prov Caserta“Ora la farsa è finita”

        “Se la provincia di Caserta fosse una normale azienda, i Nas l’avrebbero già chiusa da tempo per mancanza di condizione igieniche minime. E’ ormai chiaro come il duo Berlusconi / Bertolaso abbia speculato sui cittadini della Campania. Ci hanno presi in giro per mesi. Come profeti mandati dal cielo sono venuti in Campania a dirci di aver risolto il problema della monnezza a colpi di inaugurazioni e manganelli. Ci hanno fatto credere che bastava aprire l’inceneritore di Acerra, trasformare in discariche a cielo aperto gli ex terreni fertili della Campania e della nostra provincia. Ora però la farsa è finita.”
        Queste le prime dichiarazioni di Pietro di Sarno, coordinatore provinciale del partito di Vendola, a margine dell’incontro dei Sindaci dell’agro aversano tenutosi sabato a Parete.
        “I presidenti Zinzi e Cesaro – continua Di Sarno – ora chiedono la proroga di un anno per la provincializzazione dei rifiuti, scaricando sui consorzi tutte le responsabilità di una emergenza che, a differenza di quanto sostiene Bertolaso, non è mai finita; ma in terra di Lavoro il consorzio non ha più soldi per pagare gli operatori ecologici e la “monnezza” torna ad essere la cornice della nostra martoriata terra. Siamo di fronte all’ennesima operazione elettorale? Assisteremo di nuovo al miracolo di Berlusconi che scende in Campania per risolvere il problema spendendo ancora una volta i nostri soldi per finanziare Consorzio o Provincia? Verrà qui a spiegarci che se l’inceneritore di Acerra è di nuovo spento è sempre colpa dei comunisti? Ora però al governo di Regione e Provincia ci sono loro.”
        “Il presidente Zinzi – incalza l’esponente Vendoliano – sulla falsa riga dei suoi amici illustri a Roma quando parlano di federalismo, ammette la sua incapacità di amministratore e vuole scaricare le responsabilità ancora una volta sui sindaci e sui cittadini, ma l’evidenza della totale assenza di programmazione è sotto gli occhi di tutti: dei centri di compostaggio nessuna notizia, nessuna politica di riduzione dei rifiuti, la differenziata al palo”.
        “Abbiamo capito – conclude Di Sarno – che neanche le Province sono in grado di gestire il ciclo di rifiuti. A quanti falsi miracoli dovremmo ancora assistere e quanti amministratori improvvisati dovremo ancora conoscere per uscire definitivamente da questo teatrino indecente?”.

        giovedì 23 settembre 2010

        Castelvolturno: Lettera aperta al Signor X



                                            



        In un’epoca in cui si parla di umanizzazione degli animali mi chiedo se non sarebbe il caso di parlare di animalizzazione dell’uomo. E’ questa la riflessione che mi è sovvenuta leggendo le affermazioni di qualcuno sulla vicenda di Castelvolturno. La prima immagine che mi è passata dinanzi agli occhi è stata quella di un cane che continua a fare la pipì per delimitare il proprio territorio e si tiene pronto ad aggredire qualunque altro dovesse entrarvi.

        E l’animalizzazione raggiunge il suo culmine quando parlando del feroce attentato camorristico perpetrato ai danni di ragazzi di colore, migranti, si afferma che il rischio è di difendere presunti spacciatori o criminali.
        Come se la sola presunzione giustificasse un atto di inaudita violenza, come se questa sola condizione giustificasse la presenza della camorra, come se questa supposizione giustificasse chi decide di farsi giustizia da solo, come se fosse possibile riprodurre a Castel Volturno o un posto qualunque della nostra provincia il vecchio Far West. E allora vien da chiedersi se è possibile accettare, dopo anni di lotte per il progresso, nella speranza di un mondo più aperto ed accogliente, di trovarsi dinanzi a qualcuno che, con le sue parole, ci fa tornare indietro di almeno un millennio.
        Le riflessioni che proporrei a chi affronta in un modo così triste, violento e drammatico la convivenza fra culture diverse sono ben altre.
        Ad esempio l’assoluta incapacità di favorire negli anni una reale integrazione tra i popoli, in cui la diversità si ponesse sul tavolo come una ricchezza e non come un problema. Ci siamo mai chiesti perché quando andiamo fuori dai nostri confini guardiamo con curiosità ed ammirazione le peculiarità dei popoli diversi dal nostro e cerchiamo di imparare per poi raccontare agli amici quanto siano belle le tante cose inusuali per noi e così in voga altrove ed invece quanto ci risultino putride quando queste diversità tentano di integrarsi nella nostra vita quotidiana?
        A ben guardare probabilmente si dovrebbe riflettere sul perché il nostro territorio si presti sempre meglio di altri ad essere utilizzato per delinquere anziché per creare cultura e buone prassi e forse iniziare a chiedersi se non siano i nostri connazionali a sfruttare la disperazione di chi viene da noi con la speranza nell’animo di poter affacciarsi ad una vita meno triste. D’altronde iniziamo a sentirci anche noi un po’ come loro, ora che il nostro territorio invaso da rifiuti tossici e non, dalla povertà dilagante, da una criminalità che ci ha costretti in un clima di guerra, accompagnati passo passo da ragazzi che non trovando altri lavori sono costretti a rischiare la propria vita con abiti da militari.
        Si innesca un circolo vizioso in questo modo, dove noi rifiutiamo l’integrazione degli Africani, i Veneti rifiuti l’integrazione dei Napoletani, i Napoletani rifiutano l’integrazione dei provinciali, i Casertani quella degli Aversani fino ad arrivare al rifiuto del vicino di casa.
        No, così non va, questo è un mondo che va all’indietro.
        Questa è la stessa logica che ci induce a dire “Ai Napoletani la monnezza dei napoletani” e ci fa pensare che la provincializzazione dei rifiuti sia cosa buona e giusta, salvo poi mantenere le cave di cemento necessario a tutta la Campania, quasi esclusivamente nella provincia di Caserta.
        Ma in tutto questo che fine ha fatto la politica che si occupa del benessere dei cittadini, che si occupa di garantire una vita decente, di una vita vivibile in cui più nessuno debba sperare di trovare l’unico riposo possibile nella morte?
        E no, non è più di questo che la politica si deve preoccupare. Il senso etimologico del termine ormai sfugge ai più. A questo punto potremmo anche chiamarla “Ecomica” pensando ad un misto tra economia e comicità. Si, perchè dinanzi a questo siamo.
        Un sindaco non può giustificare un delitto camorristico atroce. Mai. Un amministratore non può mai delegare la giustizia ad un privato. In nessun caso.
        Forse un ultima riflessione andrebbe fatta sullo stato del litorale domitio. Non credo che sia in queste condizioni a causa dei fratelli immigrati. Chi specula su chi caro signor x? Le associazioni di volontariato forse, che quotidianamente distribuiscono un pasto e l’assistenza sanitaria a migranti vittima della camorra, di cui si servono ogni giorno nostri connazionali, nostri concittadini, per soddisfare le proprie voglie represse? Le associazioni grazie alle quali alle prostitute del litorale domitio vengono forniti preservativi, utili a preservare tanti insospettabili padri di famiglia? E’ proprio un mondo capovolto il suo, caro signor x.
        Piuttosto si rifletta su quanto barbare ed indecenti siano state le azioni di politici e camorristi sul nostro territorio. Si, politici e camorristi, perché ancora oggi la differenza la fanno loro. Quelli che hanno distrutto il nostro territorio per interessi privati, quelli che quando parlano di amici nei comizi parlano di Zagaria e Iovine, quelli che in loro nome chiedono voti per il potere. E poi quel favore lo ricambiano e come. Deturpando il nostro territorio. Togliendo il terreno fertile ai contadini, facendo speculazione edilizia, cementificando il nostro territorio, che è quello con la densità abitativa più alta in Italia, a dispetto delle assurde condizioni in cui siamo costretti a vivere, gettando merda nel nostro mare, consegnandoci decine e decine di zone industriali dove non esiste più alcuna produzione, fatte solo per rubare soldi allo Stato. Ma tanto chi è lo Stato? I nostri politici hanno insegnato negli anni ai nostri concittadini che “si può fare!”, tanto paga lo Stato, mica noi. Lo stato è quello di Roma. Quello lontano. Non siamo mica noi. E si, perchè non siamo mica noi quelli che pagano le tasse, quelli che se sono fortunati si alzano tutte le mattine alle sei e pagano metà del loro stipendio allo Stato.
        Che dice signor X, le sembra il caso di fare una riflessione seria su queste cose? Ma no. Lei è troppo occupato a fare il populista, a sfruttare il malcontento della povera gente, a favorire una guerra fratricida, una guerra tra poveri. Lei è troppo occupato a far credere a chi non ha avuto e non ha il tempo per informarsi e studiare, perché occupato a trovare il pane per campare giorno per giorno, che Bossi è la soluzione di ogni problema, Si, quello che fa credere a tutti che il male dell’Italia intera siamo noi cittadini del sud.
        Noi, che paghiamo le tasse come quelli del Nord, almeno noi onesti, e poi però a differenza loro non riceviamo nulla in cambio. Si, perché al Nord gli ospedali ci sono e funzionano, le scuole non cadono a pezzi come le nostre ed hanno attrezzature all’avanguardia, esistono addirittura i servizi sociali, e, da non credere, offrono la casa a chi non ce l’ha. Pensi che hanno anche le piscine pubbliche per i bambini. Mentre i nostri devono accontentarsi di giocare per strada, tra le auto parcheggiate.
        E allora vede signor X, io non credo per niente che il nostro problema siano i fratelli immigrati. Il nostro problema sono le persone come lei, che hanno bisogno di tenere la nostra provincia in queste condizioni per continuare a fare i propri porci comodi.

        pietro di sarno ( coordinatore provinciale SeL Caserta)

        martedì 21 settembre 2010

        Enzo Falco, Presidente prov.le SEL Caserta: «Va sconfitto un certo modo di fare politica»










        Lotta tra gli ex “fratelli coltelli”di quella che si chiamava “cosa rossa” e cioè Sinistra e Libertà (Sel) di Nichi Vendola contro Rifondazione Comunista. Ma come Ferrero contro Vendola che è in corsa per la candidatura a premier? Sembra strano, ma è così. Veramente quello della sinistra un modo in perenne movimento ed in continua risistemazione. Logicamente i processi politici nazionali si calano poi nella realtà nostra provinciale. Anche qui, la Sel che avrebbe dovuto inglobare, come era stato sancito in un primo momento, i Socialisti dello Sdi (capitanati dal consigliere regionale Gennaro Oliviero) poi hanno deciso di restare da soli. Ma la Sel, grazie al suo leader aspirante premier Vendola, è in piena ascesa. Negli ultimi sondaggi è attestata quasi al 5 per cento. 



        Su questa magmatica situazione politica nazionale e provinciale abbiamo intervistato il presidente provinciale della Sel che va verso il suo congresso provinciale da cui dovrà uscire la nuova nomenclatura partitica. - Quando si andrà al voto politico generale? - “Dopo un’estate di “chiacchiere” con una continua invocazione delle elezioni anticipate da parte del presidente del consiglio e company, ormai siamo alle comiche con le contraddittorie affermazioni di Bossi. E’ davvero indecente assistere a questo balletto: un giorno si dice di voler andare al voto, il giorno dopo si dice che non sono necessarie e che si andrà avanti fino alla fine della legislatura. Io credo che andremo al voto in primavera perché le differenti posizioni all’interno della maggioranza con il gruppo di Fini che vuole essere l’alter ego della Lega rispetto alla PDL renderà inevitabile la rottura. Ci sono visioni diverse rispetto alle cose da fare e rispetto allo stesso modo di fare politica. E non credo che Berlusconi riuscirà a “comprare” il voto dei deputati mancanti alla maggioranza” - Ma si può andare a votare con questa legge elettorale? - “E’ auspicabile che si possa votare con un’altra legge elettorale, anche perché questa è davvero una “porcata”; lo dimostra il fatto che Berlusconi ha “richiamato” i finiani promettendogli le candidature sicure. Ma personalmente non credo ci sia una maggioranza, ovviamente diversa da quella attuale, d’accordo su un unico nuovo modello di legge elettorale che peraltro andrebbe accompagnata anche da una riforma istituzionale. Allora pur di evitare una lunga agonia che non servirebbe al Paese, né per l’economia, né per la crisi delle condizioni dei lavoratori e delle fasce deboli della nostra società, è meglio votare e sconfiggere questa politica del nulla, del “ghe pensi mi” (ai fatti suoi personali) che sta mandando a rotoli l’Italia”. - Ma non è che le invocate perché avete Vendola in pool position? - “Se ragionassimo in termini egoistici sì, abbiamo Nichi Vendola con il vento in poppa. Guai però, in politica, farsi annebbiare la vista solo da quello che conviene a te. Il problema non è Vendola candidato, ma sconfiggere un modo di far politica, quello dell’attuale governo, che non fa bene al nostro Paese, non fa bene alla nostra economia, non fa bene ai lavoratori (visto che invece di essere neutrale rispetto alle parti, sostiene Confindustria e le posizioni di Fiat a Pomigliano, a Melfi e sulla disdetta del contratto nazionale), non fa bene alle imprese e soprattutto non tiene conto del malessere di intere categorie, a partire dai precari, dai giovani, da chi rischia di uscire o di non entrare mai nel mondo del lavoro. Questo è l’interesse precipuo di SEL che sa che bisogna costruire una forte alleanza per battere il centrodestra, partendo ovviamente dal PD, da IdV e da quel mare magnum fatto di varia umanità che vuole “un altro mondo possibile”. Per farlo bisogna parlare alle persone in carne e ossa; bisogna come dice Vendola rimettere in connessione emotiva la politica con la gente costruire il sogno italiano.” - Già il PD.. ma credi che reggerà come partito, o si spaccherà? Anche a Caserta sembra inevitabile una divisione tra ex margherita ed ex diesse. - “E’ indubbio che se deve continuare lo stillicidio di prese di posizioni differenti su ogni questione, al netto ovviamente di una corretta dialettica interna, forse sarebbe auspicabile un chiarimento definitivo. E’ ovvio che quella importante componente cattolica, qualunque sarebbe la loro formula organizzativa, rimane un interlocutrice fondamentale per l’alleanza che dovrà battere il centrodestra a livello nazionale e a livello locale. Un po’ di chiarezza complessiva non sarebbe negativa per lo stesso PD oltre che per la coalizione”. - A che punto siete con la vostra riorganizzazione? Quando terrete i vostri congressi? - “Stiamo spingendo molto sul tesseramento che sta riscontrando lusinghiere adesioni e che per la platea congressuale si potrà fare fino al 25 settembre p.v.. Agli inizi di ottobre è previsto il congresso provinciale e dal 22 al 24 ottobre quello nazionale che risancirà la leadership in Nichi Vendola. Per noi è fondamentale radicarci sul territorio attraverso la costituzione dei circoli locali e prepararci in modo adeguato alle scadenze elettorali in ciascuno dei comuni che vanno al voto in primavera. Ovviamente saremo pronti anche se dovessimo votare per le politiche. Il vento forte che tira dalla Puglia, con Vendola, gonfierà le nostre vele e ci farà prendere il largo”. - Ma siete pronti per il voto anche a livello locale? Per Caserta pensate ancora di vincere? C’è già qualche nome? - “Certo che siamo pronti, non solo per Caserta città. Se si va al voto politico rivoteremo anche per le provinciali, a Caserta e a Napoli. Per effetto di questa strana ed anomala legge che non da incompatibilità per i Presidenti delle Province che sono deputati, mentre non vale l’inverso, sia Zinzi che Cesaro si dimetteranno per correre a fare i parlamentari. Noi pensiamo a quel punto di vincere sia a Caserta che alle elezioni provinciali. Anche perché devo dire sinceramente che il governo Zinzi non sembra aver dato una svolta decisiva alla “quotidiana” e “grigia” impostazione di governo: il mare è stato sempre la schifezza che conoscevamo e le mancate bonifiche hanno, così come ha denunciato la CIA nel loro ultimo congresso provinciale, fatto sparire altre 7000 aziende agricole. Su Caserta città, anche per merito del Commissario PD Cacciola, si va spediti verso la ricostruzione di una coalizione competitiva ed entro ottobre dovremmo avere anche il candidato Sindaco”.

        da Buongiorno Caserta



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